Valutazione del livello di esposizione al rumore 

Capo II del Titolo VIII del D.Lgs. 81/08

Eseguiamo valutazioni del livello di esposizione al rumore

dei lavoratori secondo il Capo II del Titolo VIII del D.Lgs. 81/08, con determinazione delle classi di rischio e verifica delle caratteristiche e adeguatezza dei DPI utilizzati.

L’esposizione prolungata nel tempo a livelli significativi di rumore in ambiente di lavoro, può provocare effetti negativi sulla salute, tra i quali il più conosciuto è la diminuzione permanente della capacità uditiva o ipoacusia da rumore, che rappresenta ancora oggi una delle malattie professionali più diffuse.

L’ Art. 190 del D. Lgs. 81/2008  impone al datore di lavoro di effettuare una valutazione del rumore all’interno della propria azienda al fine di individuare i lavoratori esposti al rischio ed attivare gli appropriati interventi di prevenzione e protezione della salute; nei casi in cui non si possa fondatamente escludere che siano superati i valori inferiori di azione (Lex maggiore di 80 dB(A) o Lpicco,c maggiore di 135 dB (C)) la valutazione deve prevedere anche misurazioni effettuate secondo le appropriate norme tecniche (UNI EN ISO 9612:2011 e UNI 9432:2011).

AB Ambiente S.r.l., con l’ausilio di idonea strumentazione (fonometri integratori di classe I), offre un servizio di valutazione con misurazioni completo di:

  • definizione dei Lex e Lpicco degli esposti a più di 80 dB(A) e 135 dB(C)

  • individuazioni dei fattori accentuanti il rischio

  • individuazione delle aree e delle macchine a forte rischio (Lex > 85 dB(A) e Lpicco,c > 137 dB (C))

  • definizione delle misure tecniche e organizzative di contenimento del rischio

  • valutazione dell’efficienza ed efficacia dei DPI-uditivi, se ed in quanto forniti ai lavoratori

  • predisposizione di una relazione tecnica conclusiva che dovrà confluire nel più generale DVR (Documento di Valutazione dei Rischi)

La valutazione del rischio da esposizione al rumore deve essere programmata ogni 4 anni o in qualsiasi momento in presenza di modifiche impiantistiche o metodologiche tali da prevedere una significativa variazione del rischio.

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